Lombardia, una legge per il comparto dello spettacolo

6' di lettura 12/04/2022 - Sostegni economici alle imprese da ballo e garanzie per un divertimento sano alle famiglie. Sono questi i due cardini della legge sugli “Interventi per la valorizzazione delle imprese di intrattenimento da ballo e istituzione del riconoscimento ‘Locale da ballo storico’” che è stata approvata oggi dal Consiglio regionale con 62 favorevoli e un astenuto.

L’impianto normativo intende garantire misure di sostegno – attraverso risorse regionali e bandi specifici - a un settore che a causa della pandemia causata da Covid-19 ha, di fatto, azzerato il proprio fatturato con una perdita di posti di lavoro a livello nazionale di oltre 3mila unità rispetto al 2019 e la chiusura, nella sola Lombardia, di 27 imprese. “Sono numeri drammatici -commenta la relatrice Claudia Carzeri (Forza Italia). La legge, però, nasce da un’esigenza precedente alla pandemia: l’obiettivo, d’intesa con Confesercenti Lombardia e, in particolare, SILB-FIPE, l’associazione di rappresentanza dei locali di intrattenimento, è quello di arginare il fenomeno dell’abusivismo. Con questa legge, la prima in Italia, vogliamo tutelare gli imprenditori seri, chi lavora nel settore del divertimento rispettando le regole, chi investe nella sicurezza dei propri locali, chi sostiene campagne di comunicazione contro l’abuso di alcolici, l’uso di sostanze stupefacenti e per la prevenzione degli incidenti stradali. Questa è una legge ‘etica’, nel senso che intende sostenere le imprese che sanno di avere una responsabilità sociale e lavorano con questa consapevolezza”.

Sono quattro i cardini della legge: la promozione e la diffusione della cultura del divertimento sicuro; l’attivazione di percorsi di formazione per il personale che lavora nel settore dell’intrattenimento; l’aggiornamento degli impianti, degli arredi e della dotazione tecnologica dei locali; lo sviluppo dell’attrattività del territorio lombardo nel settore turistico.

Le misure di sostegno sono dirette a supportare il passaggio generazionale, a migliorare le condizioni di sicurezza nei locali attraverso l’installazione di impianti di videosorveglianza, sistemi di illuminazione delle aree esterne e dei parcheggi e l’attivazione di servizi navetta per i clienti, a promuovere campagne per la diffusione della cultura del divertimento nel rispetto della legalità e in condizioni di sicurezza in collaborazione con le Istituzioni del territorio e le scuole, a promuovere la formazione del personale e a favorire interventi per adeguare gli impianti, rinnovare gli arredi e l’asset tecnologico, con un’attenzione particolare all’efficienza energetica e alla riduzione dell’inquinamento acustico.

“Il testo approvato dall’Aula – prosegue Claudia Carzeri – ci consentirà di sostenere un comparto messo in ginocchio dall’emergenza sanitaria, ma non solo. È anche lo strumento per garantire un divertimento sicuro ai nostri giovani, anche loro colpiti dalla pandemia che ha impedito il normale sviluppo della loro vita sociale. È un messaggio che mandiamo ai ragazzi e alle famiglie: divertirsi in modo sano si può e si deve”.

Per realizzare tali interventi la legge ha stanziato un budget di 500 mila euro per ogni anno nel triennio 2022-2004. Previste anche risorse indirette: contributi a fondo perduto, agevolazioni per accesso al credito, forme di agevolazione in materia di tributi regionali, accordi con i Comuni per la riduzione di imposte e tributi locali e promozione nei circuiti turistici.

La legge, infine, intende promuovere le imprese storiche, cioè quelle che operano nel settore da almeno venticinque anni, attraverso l’istituzione di un apposito elenco. “La storicità dei locali da ballo – ha affermato a margine dei lavori d’Aula Roberto Cominardi, Presidente SILB-FIPE Milano – è fondamentale per due motivi. Il primo è che questi luoghi sono la nostra memoria, rappresentano l’identità di un territorio. Il secondo è un ‘certificato di qualità’: l’attività continuativa per almeno 25 anni è la dimostrazione che quell’impresa lavora bene, con attenzione verso i clienti e la comunità nella quale è inserita”.

I numeri del comparto. Il settore delle imprese da ballo e delle arti varie conta più di 5.200 attività in tutta Italia e la Lombardia è la Regione che ne ospita il maggior numero, l’11,7% sul totale delle 2.743 imprese iscritte, nel 2020, alla Camera di Commercio. Il comparto ha un giro di affari annuo pari a circa 723.418 milioni di euro, di cui oltre il 30% generato dalle regioni del Nord Ovest. Le imprese da ballo e delle arti varie generano, nella sola Lombardia, un fatturato annuo di 139.891 milioni di euro, pari al 60% del volume d’affari del Nord Ovest ed il 20% di quello italiano. Prima della pandemia complessivamente l’occupazione nel settore contava oltre 50mila addetti, 7.500 dei quali in Lombardia, soprattutto giovani e con contratti a termine e stagionali (il 54%). La chiusura prolungata delle attività dovuta alla pandemia da Covid-19 ha provocato una contrazione dei lavoratori dipendenti in questo comparto di oltre 3mila unità rispetto al 2019, pari al 57,4% del totale. Solo nella nostra Regione si stima una perdita di poco meno di 600 lavoratori dipendenti. Inoltre, l’attuale situazione emergenziale ha portato alla chiusura, nel solo 2020, di 27 imprese lombarde nel settore dell’intrattenimento. L’attrazione del comparto pesa tra il 5% e l’8%, sull’indotto turistico: la maggior concentrazione di tale incidenza si riscontra nella zona dei laghi (soprattutto Lago Maggiore e Lago di Garda) con un 5%-6% di indotto e nella città metropolitana di Milano dove si aggira tra l’8 e 10%.

Il dibattito in Aula

Durante il dibattito sono intervenuti i Consiglieri: Raffaele Erba (Movimento 5 Stelle) che ha sottolineato l’importanza di servizi di mobilità sicura per contrastare il fenomeno delle “stragi del sabato sera”, Antonello Formenti (Lega) che ha rimarcato il ruolo sociale delle imprese da ballo che rappresentano un’occasione di divertimento per i più giovani e uno stimolo allo sviluppo delle loro relazioni sociali e della loro personalità, Ruggero Invernizzi (Forza Italia) che ha puntato l’attenzione sulla storicità dei locali come elemento di sviluppo economico dei territori, Luigi Piccirillo (Gruppo Misto) che ha chiesto l’attivazione di protocolli territoriali per trasformare i principi della legge in azioni concrete e verificare l’attuazione degli impegni da parte dei gestori dei locali, Paola Romeo (Forza Italia) che ha ricordato i danni economici e la crisi a cui sono andate incontro le imprese del settore a causa del lockdown e Raffaele Straniero (PD) che ha posto l’attenzione in particolare sulle azioni per garantire la sicurezza all’interno e all’esterno dei locali.

Ai margini della seduta di Consiglio regionale la relatrice Claudia Carzeri ha incontrato una delegazione del SILB-FIPE (Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo) guidata dal Presidente del SILB-FIPE Milano Roberto Cominardi e dal presidente del SILB-FIPE Brescia Domenico Zucchi. Presenti anche l’Assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, che ha sottolineato la capacità delle imprese da ballo di creare un indotto fondamentale per lo sviluppo dei territori, il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, il Presidente della Commissione Attività Produttive Gianmarco Senna (Lega), il Presidente della Commissione Agricoltura Ruggeri Invernizzi (Forza Italia), il Vice Presidente della Commissione Attività Produttive Paola Romeo (Forza Italia) e Viviana Beccalossi (Gruppo Misto).

Nelle immagini allegate, alcuni momenti dell’incontro con le delegazione SILB-FIPE


da Consiglio Regionale della Lombardia







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2022 alle 16:40 sul giornale del 13 aprile 2022 - 113 letture

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